Francesco's profileFRANCESCO & LAURAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
100 giorni agli esami100 GIORNI AGLI ESAMI
12 marzo 2007
Oggi è stao un giorno memorabile: io ed i miei amici siamo partiti alle 8:15 da davanti scuola con la mia macchina prima però ho fatto tappa in cartoleria per comprare una bella penna da far benedire a San Gabriele...con tutta calma ci siamo fatti un bel viaggettino con tanta buona musica d'allegria e di tradizione abruzzese...arrivati parcheggiamo e subito l'ambiente sembra particolare: troviamo gente che intona cori canta altri che caricano fornacelle ed arrosticini altri con la birretta ed il panino con la prchetta in mano, altri ancora ke ballano o suonano tamburi, insomma un clima di festa infinito.
Con alcuni amici ho fatto tappa alla vecchia chiesa del Santo e poi siamo andati alla messa ...una messa bellissima tra canti, suoni e tantissimi giovani come me. Alla fine della messa poi c'è stata la tanto attesa "benedizione delle penne" che poi da noi studenti verranno conservate preziosamente fino al giorno della prima prova dell'esame di stato! Io assieme a queste ho fatto benedire anche una preghiera che ci hanno dato in dono al santuario...ve la cito in modo che possa servire anke a qualkuno di voi!!!
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San Gabriele dell'Addolorata
Patrono dei maturandi
Caro san Gabriele,
affido alla tua protezione i miei studi, che in questo periodo sono il mio impegno più importante.
Tu sei stato studente per tutta la vita e in questa occupazione ti sei realizzato fino alla santità.
Fà che nello studio scopra sempre più la sapienza di Dio e la grandezza dell' essere umano, impari ad ammirare la creazione e le conquiste della scienza, comprenda la mia vocazione per inserirmi al posto giusto nel servizio da rendere all' umanità.
Fà che lo studio sia fin da ora un modo di amare le persone che hanno fiducia in me e quelle che Dio mi farà incontrare in futuro.
Fà che studiando mi prepari non solo a guadagnare da vivere per i miei cari, ma soprattutto a far dono della mia vita per gli altri nella comunità cristiana e nella società. Amen:
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STRONZATESCUSATE LA GAFF...CIOè VOLEVO DIRE DEEP PURPLE, MA HO DETTO PINK FLOYD...KIEDO UMILMENTE SCUSA CIAO A TUTTI!
Perkè fumarla?ULTIMAMENTE STO' EFFETTUANDO DELLE RICERCHE: PRENDETELA CON O SENZA IRONIA,MA NON TUTTI SANNO QUANTO POTREBBE ESSERE UTILE LA CANAPA ; a proposito vi invito a visitare questo sito che sicuramente servirà a chiarire le idee oppure a finirvele di offuscare!!!
tra le varie mi sono ricordato di Beppe Grillo, il quale in un suo spettacolo cita ironicamente le varie utilità di quest'ultima:
allego per i più burloni uno spezzone dello spettacolo
Quindi: "perchè fumarla?" verità"Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda" il piccolo salmoneFORSE MOLTI DI VOI NON NE HANNO NEMMENO SENTITO PARLARE MA QUESTA CHE STò PER MOSTRARVI è UNA DELLE SCENE PIù STUPIDE ED ESILARANTI DEL CINEMA AMERICANO. GODETEVI QUESTA CANZONE:
IL PICCOLO SALMONE
iL PICCOLO SALMONE CONTRO CORRENTE Và
SEGUENDO UN SOGNO CHE NON POTRà AVVERAR
IL LUPO PA Fà HAHHHHHHHH HAHHHHHHHHAHHHHHHHHHHHHH
LO SCIMPPANZè Fà LHIHLHIHLHIHLHIHLHIHLHI
IL VECCHO GUFO Fà GHUUUUUUUUUUU KUUKUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
MA IL SALMONE PUò SOLO FAR:
"BRLBRLBRLBRLVBBRLBRLBLRLBLRLBRLBLRLBLRBLRB
BRLBBLRLBLRBLRBLRBLRBLRBLRBLRBL
BRLBRLBLRBLRBLRLBLRBLRBLRLLRLBRLBLRBL
RLBRLBRLBRLBLRBLRLBLRBL!"..............
...............E LO SAAAAAAA!!! Buon S. Valentinooooooooooooooooo!!!che passeranno su qusto blog oggi ed in futuro auguro i miei piu' sinceri auguri.....
UFFFFFFFFHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!SCRIVO VELOCEMENTE CIO' KE HO FATTO OGGI...: SKIFIO PESCA TROTA LAGHETTO
La pesca alla trota in lago ecco descritte le principali tecniche! Le trote che vengono immesse nei laghi di pesca sportiva, provengono da allevamenti dove sono abituate a nutrirsi con mangimi. Diversamente da quelle che popolano i nostri fiumi, non sono sospettose anzi a volte vengono attirate dalla presenza dell’uomo e dal rumore delle auto, specie diesel, che ricorda loro il rumore del trattore che lancia il mangime nell’allevamento. All’interno del lago si distribuiscono diversamente a seconda delle stagioni, (temperature), del vento e del periodo relativo alla deposizione delle uova. Durante la primavera e l‘autunno sono solite aggirarsi in branchi nei pressi della superficie lontano dalla riva; durante l‘inverno sono distribuite nel raggio di una quindicina di metri dalla sponda e in profondità. Il comportamento alimentare delle trote varia al variare della temperatura dell’acqua: dai 18 ai 12 gradi sono voraci, dagli 11 agli 8 gradi sono meno aggressive, dai 7 ai 4 gradi sono lente, sotto ai quattro gradi non si alimentano quasi per nulla. Quando le trote si muovono in superficie, si spostano nel lato del lago, dove il vento, increspando l’acqua, produce una maggiore ossigenazione. Durante il periodo della deposizione delle uova, le femmine costruiscono una specie di nido nei pressi della riva più ossigenata del lago, pulendo con la coda un tratto circolare di fondo; ogni femmina è seguita da diversi maschi che cercano di fecondare le uova. In questo periodo le trote sono meno aggressive. Le tecniche adatte ad effettuare catture sono due: quelle statiche e lo striscio.Questa dispensa tratta solo lo striscio che si divide in quattro metodi di pesca: la penna, il saltarello, la tremarella e la bombarda. In tutte queste tecniche è previsto il movimento o meno continuativo dell’esca che serve a stimolare l’istinto predatorio delle trote.La trota per cacciare adopera la vista e l’udito che nei pesci funziona mediante un organo, la linea laterale, capace di leggere come un sonar le vibrazioni che si propagano sott’acqua. Lo striscio sfrutta questa caratteristica con un’esca che ruotando produce vibrazioni. L’innesco và effettuato con la massima cura per assicurare una perfetta rotazione. Viene eseguito facendo assumere all’esca la forma di una con una parte sul gambo dell’amo e un’altra parte, inclinata di circa 120°, sulla curva. La prima parte copre tutto il gambo dell’amo, la legatura e l’ultima parte del finale. Allo scopo esistono ami con una piega accentuata montati con lo scarto della legatura rivolto in alto i quali consentono all’ innesco di non scivolare sulla curva. Gli ami adatti variano dal 10 al 4 montati con finali dal 12 al 20; il filo più sottile necessita di un rinforzo nell’ ultimo tratto. Le esche che si possono usare sono tantissime: naturali ed artificiali. Quelle maggiormente usate sono: le camole del miele, i caimani, i lombrichi, i tebo, le alborelle, la pastina da trote, le siliconiche, il polistirolo, gli zuccherini. La pastina galleggiante, il polistirolo e gli zuccherini servono a rendere galleggianti gli inneschi. Il saltarello: saltarello si effettua con una lenza composta unicamente da un piombo, infilato sulla madrelenza, una girella tripla e un amo. Il finale varia dai 30 ai 60 cm. Si pesca a diretto contatto con il fondo nel sottoriva. Per evitare incagli si consigliano piombi muniti di astina. L’esca deve essere galleggiante e ruotare anche a basse velocità: allo scopo si usano ami leggeri. Effettuato il lancio nel sottoriva si aspetta di toccare il fondo dopodiché si tende il filo mettendo la canna alta e orizzontale; si muove il piombo con la canna facendolo scorrere per circa 50 cm sul fondale quindi si recupera il filo in eccedenza e si riporta la canna alla posizione iniziale. In questo modo la nostra esca compie, sempre ruotando sott’acqua, un tragitto di saliscendi alternati da pause molto stimolanti per le trote che nel periodo freddo si aggirano sottoriva per la riproduzione. L’abboccata potrà anche non essere troppa decisa, conviene quindi aspettare un attimo e ferrare al minimo accenno. Per la tecnica del saltarello si adopera una canna leggera di circa 4 metri con vettino sensibile; mulinello piccolo con filo dal 14 al 18 a frizione anteriore. Ottima: canna da tremarella medio leggera. La penna: La tecnica della penna si effettua mediante l’uso di un galleggiante. La lenza è costituita dal galleggiante montato sulla linea del mulinello, una piombatura, una girella tripla e un finale lungo circa 60 cm; la distanza tra amo e piombo deve essere inferiore a quella tra il piombo e il galleggiante. La dimensione del galleggiante varia in funzione della distanza di lancio e della profondità di pesca. Indicativamente si impiegano galleggianti che sostengano circa ¾ di grammo per ogni metro di profondità di pesca. La forma della piombatura varia in funzione del comportamento che si vuol dare alla nostra esca: con un piombo unico si ottiene una azione di pesca più rapida che non con una fila di pallini più adatta per catturare trote lente e svogliate. Per prima cosa si deve valutare la profondità a cui effettuare le strisciate, poi si regola il galleggiante prendendo come riferimento il piombo e non l’ amo, poiché il finale durante il recupero si stende all’indietro. Secondariamente si controlla l’effettiva rotazione dell’esca facendola muovere lentamente nei pressi della riva. Una volta effettuato il lancio si recupera inclinando alternativamente la canna a destra e a sinistra. Arrivati vicino a riva si insiste con più passaggi laterali movendo unicamente la canna. Se non si avvertono abboccate si ritenta variando la profondità. In caso si avverta un’abboccata, si attende senza recuperare che la trota inghiotta l’esca.Come attrezzatura serve una bolognese, non troppo rigida, di 4 o 5 metri munita di un mulinello medio caricato con filo dal 16 al 22. Ottimo: una canna specifica con il vettino ultrasensibile. La tremarella: La tremarella si effettua con una lenza composta da una zavorra, una girella e un finale di lunghezza dai 30 ai 90 cm. Le zavorre più usate sono: piombi di varie forme, catenelle di piombini e vetrini. La forma e il peso specifico della zavorra influenzano il comportamento dell’esca sott’acqua. Le zavorre che affondano velocemente sono adatte per trote aggressive. La catenella di pallini o cilindretti di piombo và costruita tra due girelle sopra un tratto di filo grosso della lunghezza di circa 20-40 cm. Il recupero si effettua con la sola canna, mentre questa si sposta bisogna far vibrare il vettino. Tra un recupero e l’altro il filo in bando và recuperato con il mulinello. Tutti questi movimenti devono far procedere l’esca rotante alla stessa profondità e a scatti. L’intensità delle vibrazioni e la velocità di spostamento della canna variano a secondo della distanza di lancio e della profondità di pesca. Dopo avere effettuato il lancio, non appenala lenza tocca l’acqua, si chiude l’archetto del mulinello e si mette il filo in tensione; poi si conta mentalmente fino a quando si inizia il recupero: a parità di conteggio si avrà la stessa profondità di pesca. Per allenarsi a mantenere traiettorie rettilinee si può provare a strisciare in profondità, vicino al fondo e controllare, fermando il recupero, se ci si allontanati notando in quanto tempo il filo si ferma. Una volta che si è avvertita una tocca si smette di tremare e, muovendo la canna per sostenere il piombo, si aspetta una partenza decisa quindi si ferra. Per la tecnica della tremarella si abbina ad ogni zavorra una canna dedicata dotata diuna azione e di un vettino adatti a far avanzare la zavorra a scatti. Una canna che và bene per un piombo da 3 grammi non funziona con uno da 5. Il mulinello vuole piccolo, caricato con filo dal 14 al 20 e a frizione anteriore. La bombarda: La lenza è composta da una bombarda, un paracolpi, una girella tripla e un terminale. Per bombarde oltre i 15 grammi è utile montare come ultimo tratto della lenza madre uno shock leader e cioè un tratto di filo di diametro 22-25 lungo il doppio della canna quale si collega alla girella del terminale ed è in grado di reggere lo strappo violento del lancio. Dopo aver infilato la bombarda e il paracolpi si lega la girella tripla e si collega un terminale lungo da 1 a 3 metri. Le bombarde affondano più o meno velocemente in base a quanto sono sovrapiombate: prendendo come esempio una bombarda da 10 grammi, se non affonda è galleggiante, se affonda per 1 grammo (10%) è da superficie, 2 grammi (20%) è semiaffondante, 3 grammi (30%) è affondante, 4 grammi e oltre (da 40% in su) è superaffondante. A parità di velocità di recupero, più la bombarda è affondante più viaggia in profondità. Nel caso delle bombarde galleggiante si può dividere il terminale in due tratti il primo 1,5 metri dalla girella tripla a una girella singola con alcuni pallini, il secondo di 60 cm fino all’amo. Effettuato il lancio, prima che la bombarda tocchi l’acqua, si frena l’uscita del filo dopodiche si conta mentalmente per determinare l’affondamento della lenza e poi si inizia a recuperare. Tenendo la canna alta la bombarda segue una traiettoria alta mentre con la canna bassa affonda maggiormente. Il recupero non deve essere monotono ma alternare pause a tratti più veloci e a cambi repentini di direzione, saranno infatti queste variazioni a stimolare le trote all’abboccata. Quando il pesce abbocca si ferma o rallenta il recupero attendendo una partenza decisa e si ferra.Per la bombarda occorre una canna potente da 4 a 5 metri con un vettino sensibile. Il mulinello vuole grande e caricato con filo dal 16 al 18 eventualmente munito di shock leader. Ottimo: canna apposita e mulinello con ottimo sistema di avvolgimento del filo e a frizione anteriore. In conclusione: Le tecniche in cui si divide la pesca a striscio sono di diversa difficoltà. Con la tecnica della penna si impara a costruire un innesco rotante, a zigzagare durante il recupero, a procedere con la sola canna e a cercare le trote in posti diversi e a diverse profondità.Con il saltarello si impara a sondare il fondo davanti a noi, a percepire le più piccole abboccate e a gestire l'azione di pesca usando solo la canna. Con la tremarella cambia tutto; non ci sono più i riferimenti della superficie e del fondo, è molto difficile mantenere la stessa profondità di pesca e se non si impara a sostenere il piombo mentre le trota abbocca si avranno molti rifiuti. Con la bombarda gli orizzonti si allargano: si può prendere una trota anche a 100 metri di distanza; i pesci si possono prendere in caduta, in risalita, con recupero di canna o addirittura con soste di 1 minuto con la bombarda galleggiante ed il terminale piombato. I metodi di pesca che compongono la tecnica dello striscio aumentano in modo esponenziale la possibilità di effettuare catture di trote e di altri pesci predatori. In tutti i laghi, grandi e piccoli, sia a galla che a notevoli profondità ma anche in mare, con la bombarda, si potranno catturare tutti i pesci che nuotano entro i 120 metri da riva. Spero che la conoscenza che avrete acquisito unita alla sicura volontà di accrescere le vostre esperienze di pesca effettive Vi possa rendere padroni di un metodo di pesca dove è il pescatore che cattura il pesce e non viceversa.
ridereeeeeeeeeeeeeeeeee!!!Ragazzi questa volta inserisco una chicca che morir dal ridere è dire poco
Guardate un pò questa imitazione del grandissimo Luciano Ligabue, e ditemi se non è cosi!!!!! Discussione su ahahah
Citazione ahahah trascurato
intanto baciia tutti i visitatori e scusatemi se nn vi garba questo blog ciaoooooooooooooo!!! Finalmente!Finalmente... sono riuscito a capirci qualcosa sul funzionamento di questi spaces...ci ho messo tempo ma sapevo ke prima o poi sarei dovuto arrivarci!!!
A questo punto non mi resta ke ripetermi:
"divertitevi pure visitando il mio space...ne vedrete delle belle!"
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! mio primo blog! |
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